Edward Snowden al Web Summit 2019 di Lisbona in Portogallo

Un invitato a sorpresa quest’anno per il Web Summit 2019 di Lisbona. Di chi parliamo? Di Edward Snowden, informatico e attivista statunitense, ex tecnico della CIA, diventato famoso per aver rivelato pubblicamente alcuni programmi coperti da assoluto segreto che svelavano le operazioni di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico.

Proprio verso la metà di ottobre 2019 il Web Summit ha annunciato la sua partecipazione. Edward Snowden hai il compito di rivolgersi ai 70 mila partecipanti da tutto il mondo nella sessione di apertura dell’evento, direttamente in linea dalla Russia, dove gli è stato concesso l’asilo temporaneo.

Non si tratta del primo attivista impegnato in cause per la privacy e la sicurezza presente al Web Summit. Nel 2018 abbiamo avuto modo di ascoltare Margrethe Vestager, Commissario Europeo per la concorrenza (presente anche fra gli speakers del 2019), Werner Vogels (CTO su Amazon), Garry Kasparov (Gran Maestro di scacchi e Ambasciatore per la sicurezza ad Avast), Hicham Oudghiri (cofondatore e CEO di Enigma Technologies), Natalia Oropeza (Chief Cyber ​​Security Officer presso Siemens AG), e molti altri ancora. Non dimentichiamo poi il compianto Stephen Hawking presente in diretta all’apertura del Web Summit 2017, che qualche anno fa ha lanciato insieme ad altri personaggi pubblici The Global Goals, un’iniziativa volta ad eliminare la povertà estrema, promuovere azioni per contrastare il cambiamento climatico e combattere ogni forma di disuguaglianza e di ingiustizia.

Ricordiamo che nel 2013 Snowden, ad appena 29 anni, ha deciso di rinunciare completamente ad un futuro tranquillo e convenzionale, prendendo con coraggio la decisione di rilasciare informazioni classificate dalla National Security Agency e rompendo così con l’establishment dell’intelligence americana. La sua azione ha rivelato come il governo degli Stati Uniti stesse segretamente creando un sistema di raccolta delle singole telefonate, messaggi di testo ed email per costruire una struttura di sorveglianza di massa in grado di influenzare e condizionare le nostre vite.

Durante l’apertura del Web Summit 2019 Snowden rivela per la prima volta in diretta e in modo pubblico alcuni dettagli su come sono andati i fatti, il modo in cui ha contribuito a costruire questo sistema di controllo e le motivazioni che lo hanno portato a denunciare questa attività.

Di seguito: video Edward Snowden all’apertura del Web Summit 4 novembre 2019.

 

Le sue parole sono dure: “Quando iniziai a lavorare per la CIA, giurai sulla costituzione americana. Ma dopo diversi anni mi sono trovato a violare quei principi per conto del governo”. E’ stata la creazione di file permanenti anche sulle persone comuni che ha fatto perdere a Snowden la fiducia nelle istituzioni governative per cui lavorava.  Inoltre,  durante il suo discorso fa notare come “abbiamo legalizzato l’abuso della privacy dei cittadini”. Un pensiero va anche alle nuove generazioni “non posseggono nulla, concedono tutto alle grandi multinazionali del digitale senza accorgersi di quel che sta accadendo. La manipolazione dei dati significa la manipolazione delle persone”.  La soluzione proposta? Ritornare ad avere il controllo del mondo digitale, negli interessi della collettività e non solo di qualche multinazionale. 

Edward Snowden Errore di Sistema Libro

Edward Snowden Errore di Sistema Libro Autobiografico

La storia di quest’uomo coraggioso che ha rischiato tutto per la verità può essere letta anche nell’autobiografia di Edward Snowden, un libro dal titolo Errore di sistema (Permanent Record) definito già da pubblico e critica come la coscienza di Internet e una memoria cruciale della nostra era digitale, destinato a diventare un classico per le future generazioni.

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