offerte prodotti igenizzanti, ossimetro, mascherine coronavirus  

Negli ultimi tempi l’attenzione di tutto il mondo è sui coronavirus (CoV), una tipologia di virus respiratori che causano malattie con conseguenze che vanno dal raffreddore fino ai casi più gravi di sindrome respiratoria acuta. Nello specifico, verso dicembre 2019, a Wuhan in Cina è emerso un nuovo coronavirus mai identificato nell’uomo. Il virus si manifesta con i sintomi tipici dell’influenza, ma nei casi più seri può portare a difficoltà respiratorie che richiedono il trattamento in terapia intensiva.

L’Italia a partire da febbraio 2020 ha registrato un record di casi di COVID-19, con numeri superiori a tutti gli altri paesi europei. Alcuni stati nel mondo hanno quindi deciso di chiudere le frontiere e di non consentire più l’ingresso agli italiani provenienti dalle aree a rischio. In questo clima di preoccupazione, gli italiani all’estero, soprattutto i molti che si trovano in Spagna, si stanno chiedendo quali misure adottare e come sta evolvendo la situazione coronavirus Spagna.

Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare un approfondimento speciale per tenere aggiornati e informare i tanti italiani in Spagna sugli sviluppi del virus in queste aree.

Situazione coronavirus in Spagna

Al momento i casi di coronavirus in Spagna sono circa 72.248.

Il giorno 10 marzo la Spagna ha deciso di sospendere per 14 giorni fino al 25 marzo tutti i voli Spagna Italia per evitare l’aumento dei contagi. La sospensione riguarda i voli in arrivo e in partenza da qualsiasi aeroporto in Spagna per e da qualsiasi aeroporto in Italia.

Il 13 marzo 2020 la Spagna ha dichiarato lo stato di massima allerta per 15 giorni, limitando la circolazione di persone e veicoli in determinati orari.

Dal 16 marzo al 15 aprile sono chiuse le frontiere tra Spagna e Portogallo e possono circolare solo i cittadini portoghesi o spagnoli di ritorno nel loro paese, i residenti e chi ha un valido scopo professionale che motivi il viaggio (es. autotrasportatori). Secondo il sito ViaggiareSicuri.it possono transitare i cittadini italiani che avessero necessità urgenti di far rientro al proprio luogo di residenza in Italia.

Il 22 marzo la Spagna ha prolungato le misure di emergenza fino a dopo la settimana di Pasqua.


Il governo italiano, la protezione civile e gli esperti consigliano a tutti gli italiani di restare a casa, di viaggiare solo se strettamente necessario e di limitare tutti gli spostamenti anche all’interno della stessa provincia. Prima di qualsiasi viaggio in Spagna, valuta attentamente la situazione e se il viaggio è davvero improrogabile prendi tutte le precauzioni necessarie.

Controlla sempre le fonti ufficiali come il sito ViaggiareSicuri.it e il sito del Ministero della Salute spagnolo prima di metterti in viaggio.


Casi coronavirus in Spagna

Fra i primi casi di COVID-19 in Spagna troviamo un turista tedesco a La Gomera una delle isole Canarie, un turista inglese a Palma di Maiorca e un cittadino italiano (un medico dell’alta Lombardia) con sua moglie nella località di Tenerife.

In territorio continentale il primo caso é stato invece quello di una italiana a Barcellona trovata positiva al virus il 25 febbraio 2020.

Nell’ultima settimana di febbraio Fernando Simón direttore del Centro de Coordinación de Alertas y Emergencias Sanitarias spagnolo aveva tenuto a specificare che, a differenza dell’Italia, il coronavirus in Spagna non era presente, non si stava trasmettendo e non c’erano casi fra gli spagnoli. Nonostante questo, a scopo precauzionale, è stata annullata la più grande conferenza sulla tecnologia mobile MWC (Mobile World Congress) che avrebbe dovuto tenersi a Barcellona proprio a fine febbraio 2020.

Sempre il centro spagnolo di coordinazione emergenze ha affermato più volte che la comunicazione e le operazioni di interscambio fra la Spagna e l’Italia sono efficienti, molto più che verso altri paesi (come ad esempio l’Iran).

Come riportano alcune fonti, proprio l’efficiente comunicazione Spagna Italia negli ultimi giorni ha cambiato i protocolli clinici, iniziando a cercare il virus dove non era stato cercato prima. Di fatto fino al 24 febbraio il protocollo imponeva l’esecuzione di test diagnostici solo su persone che avevano viaggiato in Cina. Dopo i casi in Italia invece i protocolli sono cambiati e indagini più accurate hanno evidenziato come alcuni pazienti ricoverati per polmoniti di origini sconosciute (pur senza apparenti contatti con la Cina o con persone ammalate) erano in verità positive al virus. Questo significa che il virus era già presente anche in Spagna.

La Spagna si sta tenendo pronta ad affrontare l’emergenza, lavorando in forma coordinata con l’Europa e l’OMS.

Se ti sembra di presentare i sintomi del coronavirus e ti trovi in Spagna puoi chiamare il numero di emergenza 112.

Stai viaggiando in Portogallo? Leggi anche l’articolo Coronavirus: cosa c’è da sapere per gli Italiani in Portogallo

  offerte mascherine coronavirus