In questi mesi l’attenzione internazionale è tutta focalizzata sui coronavirus (CoV), una famiglia di virus respiratori che possono causare malattie che vanno dal semplice raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave. In particolare, a destare preoccupazione è un nuovo coronavirus mai identificato nell’uomo, segnalato per la prima volta a Wuhan in Cina a dicembre 2019. Il virus si presenza con i sintomi dell’influenza, con in più difficoltà respiratorie.

In Italia, soprattutto in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, dalla fine di febbraio 2020 si è registrato un record di casi di COVID-19. Nei mesi anche gli altri paesi europei come Portogallo, Spagna, Francia e Gran Bretagna si sono trovati a gestire l’emergenza sanitaria, come del resto tutti gli stati del mondo. Non sembrano esserci confini per il Covid-19.

Per gli italiani in Portogallo c’è stata molta preoccupazione, soprattutto sulle misure da adottare e sulla situazione coronavirus Portogallo. Per questo motivo abbiamo deciso di dedicare un approfondimento speciale sul Covid in Portogallo per tenere aggiornati e informare costantemente i tanti italiani che per un motivo o per l’altro devono o vogliono viaggiare nella penisola lusitana.

Situazione coronavirus in Portogallo

Di seguito puoi vedere un aggiornamento continuo sul numero di casi di Covid in Portogallo. Clicca qui se non vedi il dato


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Novità Recenti: viaggiare in Portogallo dagli Stati membri dell’UE + Schengen è al momento consentito senza restrizioni. Rimangono invece delle restrizioni per Madeira e Azzorre dove è richiesto un tampone effettuato nelle 72 ore precedenti l’arrivo, oppure in loco. Scopri di più qui

Fino al 15 novembre in Portogallo è attivo lo stato di calamità in tutto il territorio nazionale. In base ai casi per numero di abitanti, circa il 70% del paese è soggetto a confinamenti e coprifuoco. Si può uscire solo per andare a scuola, al lavoro, per fare delle compere e per attività strettamente necessarie. Quindi prima di metterti in viaggio verifica quali sono le misure messe in atto dalla cittadina dove ti stai recando.

Ricordati che in Portogallo c’è l’obbligo di portare la mascherina in tutti i luoghi a contatto con il pubblico, come ad esempio hotel, supermercati, negozi, farmacie e in generale in qualsiasi locale.

Il governo italiano, la protezione civile e gli esperti consigliano a tutti gli italiani di restare a casa, di viaggiare solo se strettamente necessario e di limitare tutti gli spostamenti anche all’interno della stessa provincia. Prima di qualsiasi viaggio è meglio valutare attentamente la situazione e se lo spostamento è davvero improrogabile prendere tutte le precauzioni necessarie.

Prima di una vacanza o di un viaggio controlla sempre le fonti ufficiali come il sito ViaggiareSicuri.it, il sito del Ministero della Salute portoghese e il portale Re-open EU dedicato ai viaggi in Europa .

Se ti sembra di presentare i sintomi del coronavirus e ti trovi in Portogallo NON recarti in un centro di salute sul territorio, ma chiama il numero di emergenza 112 oppure la linea SOS 24 al numero: 808 24 24 24.

Casi di coronavirus Portogallo

Per quanto riguarda i primi episodi, il primo caso di portoghese con coronavirus è un membro dell’equipaggio della Princess Diamond. L’uomo di 41 anni è rimasto per giorni in isolamento a bordo della nave attraccata nel porto di Yokohama.

I primi casi di coronavirus in Portogallo registrati in territorio continentale sono invece apparsi a Porto il 2 marzo, quindi diversi giorni dopo l’allarme coronavirus in Italia. Nello specifico, si tratta di un uomo di 33 anni rientrato da Valencia in Spagna e di un uomo di 60 che aveva viaggiato in Nord Italia prima di manifestare i sintomi.

Nonostante il numero di contagiati fino alla fine di maggio 2020 sia stato piuttosto contenuto al punto da parlare di “miracolo portoghese“, da giugno a novembre in Portogallo si sono registrati un numero di casi di COVID crescente (anche oltre 1500 al giorno). A destare preoccupazione sono soprattutto le zone di Lisbona e Porto.

Coronavirus Algarve

Il coronavirus in Algarve si è invece registrato il giorno 8 marzo: una ragazza di 16 anni di Portimão che aveva viaggiato nel Nord Italia durante la settimana di Carnevale. Questo è stato in assoluto il primo caso di infezione da coronavirus in Algarve. La mamma è una professoressa, mentre le due sorelle frequentano altre due scuole della zona. La ragazza è stata portata a Lisbona per essere curata.

Nelle ultime settimane di giugno 2020 la situazione COVID in Algarve si è fatta più seria a causa di una festa illegale tenutasi nel concilio di Lagos che ha portato a diversi casi di coronavirus in tutta la parte ovest della regione.

Codiv Portogallo nei mesi precedenti

Oltre ai controlli sui passeggeri in arrivo dall’Italia (con misure di tracciabilità dei contatti) il 10 marzo 2020 il Portogallo ha deciso di sospendere tutti i voli da Porto, Lisbona e Faro verso gli aeroporti di Milano Malpensa, Bergamo e Venezia. Alcune compagnie aeree, a causa della riduzione della domanda di biglietti, hanno tagliato il numero di voli da e per il Portogallo. Fra queste TAP, la compagnia di bandiera portoghese, e Ryanair che dal 17 marzo 2020 all’estate ha sospeso la tratta Lisbona-Roma.

A partire dal 16 marzo e fino al 1 luglio sono state anche chiuse le frontiere tra Spagna e Portogallo e riattivati i controlli in ingresso e in uscita. Solo i cittadini spagnoli o portoghesi di ritorno nel loro paese, i residenti e chi aveva una giustificazione professionale (es. trasporto merci) ha potuto transitare. Bloccato invece il flusso turistico, ma consentito il passaggio ai cittadini italiani con necessità urgenti di far rientro al proprio luogo di residenza in Italia.

In data 18 marzo 2020 in Portogallo ha continuato ad inasprire le misure, dichiarando lo stato di emergenza nazionale. In quei giorni la compagnia aerea TAP ha deciso di sospendere i voli da e per 75 paesi. Le misure di emergenza attuate dal Portogallo sono state molto simili a quelle italiane, con l’obbligo per tutti di rimanere in casa e di uscire dalle proprie abitazioni solo per motivi di lavoro, visite mediche o per fare la spesa.

In ottica di contenimento dei contagi, dal 9 aprile al 13 aprile è stata vietata l’uscita dal proprio concilio di residenza (salvo per motivi di salute ed esigenze impellenti) e gli aeroporti nazionali in Portogallo sono stati chiusi.


Il Portogallo ha infine riaperto al turismo già a partire da giugno 2020. Dal 16 giugno sono stati infatti possibili i collegamenti aerei diretti con l’Italia. Il 1 luglio sono state riaperte le frontiere terrestri con la Spagna. Nonostante questo molte compagnie aeree non sono ancora completamente operative.


Ospedali coronavirus Portogallo

Come riporta il sito del quotidiano Publico ci sono diversi ospedali di riferimento per il coronavirus in Portogallo. Fra questi a Nord l’Hospital de Braga, l’Hospital de São João a Porto, l’Hospital de Santo António, l’Unidade Local de Saúde (ULS) di Matosinhos e il Centro Hospitalar Tâmega e Sousa. Nel Portogallo centrale troviamo invece la ULS di Guarda e il Pediátrico di Coimbra.

Nella regione di Lisbona e nella Valle del Tejo i centri di eccellenza sono il Centro Hospitalar Universitário di Lisbona Nord (Hospital de Santa Maria e Hospital Pulido Valente) e quello di Lisbona Occidentale (Hospital de Egas Moniz e Hospital de São Francisco Xavier). In Alentejo l’ospedale idoneo per il coronavirus è la ULS Litoral Alentejano, mentre nella zona dell’Algarve l’ospedale di riferimento è il Centro Hospitalar Universitário do Algarve.

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